Tra le tre torri di CityLife, la Torre PwC — progettata da Daniel Libeskind — è quella che guarda la città con un sorriso. Curva, accogliente, luminosa, sembra piegarsi per osservare Milano dall'alto con empatia. Dove Isozaki punta al cielo e Hadid danza nella luce, Libeskind sceglie l'inclinazione gentile: un gesto architettonico che trasforma la rigidità verticale in armonia.

Alta 175 metri e con 30 piani, la torre completa il trittico del nuovo skyline milanese. Libeskind la immagina come una forma dinamica che si avvolge su sé stessa, con una facciata concava in vetro e acciaio che riflette il parco e il cielo in modo morbido, quasi pittorico. In cima, un coronamento in acciaio ricurvo ne amplifica la verticalità e rende la sua silhouette immediatamente riconoscibile.

Oggi è sede della PricewaterhouseCoopers (PwC), e come le sue "sorelle" racconta la Milano del XXI secolo: una città che unisce arte, tecnica e visione. La Torre PwC rappresenta il punto d'incontro tra l'audacia e la delicatezza, la concretezza e la poesia urbana. Guardarla è come osservare Milano stessa: sempre in equilibrio tra passato e futuro.

✏️ Architettura

ArchitettoDaniel Libeskind
Anno di completamento2020
StileDecostruttivismo fluido
FacciataVetro e acciaio curvati su struttura elicoidale

📐 Dati tecnici

Altezza175 m
Piani30
UsoUffici (sede PwC Italia)
Strutturaacciaio e cemento armato con rivestimento vetrato concavo

🌍 Contesto urbano

QuartiereCityLife, Milano
AccessoM5 Tre Torri
Areaparte del masterplan CityLife (Hadid, Isozaki, Libeskind)

📸 Curiosità