C'è una linea che danza nel cielo di Milano, sinuosa, quasi in movimento. È la Torre Hadid, conosciuta anche come Generali Tower, la seconda delle Tre Torri di CityLife. Disegnata dall'architetta Zaha Hadid, la "Signora delle curve", rappresenta l'eleganza del gesto che si fa architettura. Dove la Torre Isozaki punta dritta verso il cielo, la Hadid lo abbraccia, con un andamento che ruota su sé stesso come un nastro che si avvita nella luce.
Questa verticalità dinamica — 170 metri di altezza per 44 piani — non è solo una scelta estetica, ma un modo per restituire movimento a una città che cambia, che non si ferma mai. Ogni piano ruota leggermente rispetto al precedente, e l'effetto è quello di una spirale che cattura il vento e riflette il cielo di Milano in modo sempre diverso, a seconda dell'ora e della stagione.
Dedicata al Gruppo Generali, la torre ospita uffici e spazi direzionali immersi in luce naturale. Il vetro e l'acciaio si fondono con le curve fluide della struttura, in un equilibrio perfetto tra forma e funzione. È un'architettura femminile, magnetica, che trasforma lo skyline milanese in un luogo di dialogo tra potenza e grazia.
✏️ Architettura
📐 Dati tecnici
🌍 Contesto urbano
📸 Curiosità
- La rotazione complessiva dell'edificio è di circa 1 grado per piano, per un totale di circa 30°.
- La sua forma le ha valso il soprannome di "Torre Storta" tra i milanesi.
- Dall'alto si gode una vista perfettamente allineata con il Monte Rosa nelle giornate limpide.
- La progettazione illuminotecnica notturna esalta le curve, rendendola un faro moderno nel cuore di Milano.