Ci sono edifici che raccontano la storia di una città più di mille parole. La Torre Galfa è uno di questi: una lama di vetro e acciaio che attraversa i decenni, specchiando i cambiamenti di Milano dal dopoguerra a oggi.
Costruita tra il 1956 e il 1959 su progetto dell'architetto Melchiorre Bega, la torre fu per anni il simbolo del boom economico, della rinascita e dell'ottimismo italiano. Alta 109 metri per 31 piani, è un capolavoro di eleganza razionale: superfici vetrate, linee pulite, equilibrio geometrico. Nel tempo, però, come molti edifici della sua generazione, era caduta nel silenzio. Oggi, dopo un lungo restauro a cura dello studio BG&K Associati, la Galfa è tornata a vivere come INNSiDE by Meliá, un hotel e residence contemporaneo nel cuore di Porta Nuova.
Guardarla oggi è come vedere una vecchia fotografia restaurata: mantiene il fascino originario, ma con la brillantezza di una nuova luce. È la Milano che non dimentica, ma si rinnova. Un ponte tra modernità e memoria, tra acciaio e anima.
✏️ Architettura
📐 Dati tecnici
🌍 Contesto urbano
📸 Curiosità
- Quando fu inaugurata nel 1959, era il secondo edificio più alto d'Italia dopo il Pirellone.
- Durante gli anni 2000 rimase a lungo inutilizzata, diventando un simbolo di abbandono urbano.
- Il recupero ha mantenuto la facciata storica originale, adattando però gli interni ai più alti standard energetici.
- Il nome "Galfa" nasce dall'unione di Via Galvani e Via Fara, le due strade che la incorniciano.