C'è una Milano che non riflette soltanto la luce, ma la scolpisce. La Torre Diamante, con la sua forma sfaccettata e brillante, è il simbolo di questa nuova materia urbana: vetro, acciaio e trasparenze che si incontrano per creare un'architettura viva, in continuo dialogo con il cielo.

Progettata dallo studio Kohn Pedersen Fox Associates (KPF) insieme a COIMA e Hines, la torre si distingue per il suo profilo irregolare, un taglio netto nella trama di Porta Nuova. Alta 140 metri per 30 piani, la sua pianta a diamante è un omaggio alla precisione e alla geometria, ma anche alla luce che ne attraversa le facciate come un cristallo.

Di giorno, riflette il movimento della città; di notte, si accende come una lanterna moderna nel cuore del nuovo skyline. È una torre che non impone, ma dialoga: con la Stazione Garibaldi, con la Torre Solaria e con la gente che la vive ogni giorno. Dentro, tutto è pensato per la funzionalità e la sostenibilità — materiali intelligenti, efficienza energetica e spazi flessibili.

La Torre Diamante non è solo un edificio: è la sintesi di una Milano che taglia, riflette e risplende, proprio come una pietra preziosa lavorata dal tempo e dal talento.

✏️ Architettura

ArchitettiKohn Pedersen Fox Associates (KPF)
Anno di completamento2012
StileModernismo geometrico e high-tech
FacciataVetro riflettente e acciaio strutturale

📐 Dati tecnici

Altezza140 m
Piani30
UsoUffici (sede BNP Paribas)
Strutturaacciaio e cemento armato
Superficiecirca 30.000 m²

🌍 Contesto urbano

QuartierePorta Nuova, Milano
AccessoM2/M5 Garibaldi FS
Zonaparte del masterplan Porta Nuova, tra Corso Como e Viale Liberazione

📸 Curiosità