Amo il nero perché non ha bisogno di spiegarsi.
Non cerca attenzione. È lì. Essenziale.
Amo il nero perché lascia spazio alla luce.
Toglie il rumore, il superfluo, le distrazioni.
Nasconde quello che non serve e lascia emergere ciò che merita di essere guardato.
Il nero non è assenza.
È attesa.
È lo spazio prima che qualcosa appaia.
Una finestra accesa nella notte.
Un riflesso sull'asfalto bagnato.
Una sagoma nella nebbia.
Forse lo amo proprio per questo:
perché non racconta tutto.
Come una fotografia.
Non deve mostrare tutto.
Deve far venire voglia di guardare ancora.