Quando ero ragazzino, la zona intorno al bacino d'acqua artificiale che tutti conosciamo con il nome di Darsena era percorribile in auto, e addirittura negli anni '80 divenne un grande e caotico parcheggio, ideale per chi avrebbe trascorso la serata sui Navigli. Diverse fasi hanno attraversato la vita di questa zona così caratteristica, alcune poco edificanti, ma anche per la Darsena, Expo è stato una vera passaporta Harry Potteriana verso una rinascita che l'ha resa pedonabile, restituendola ai milanesi e ai turisti del tutto trasformata, in un perfetto cardine hipster, con le sue botteghe multietniche. Un percorso lungo quindi per arrivare alla dimensione attuale, finalmente davvero europea. Il mercato comunale è un luogo di incontro e magia, dove interrompere la passeggiata e il chiacchiericcio per fare la spesa o gustare qualcosa al momento; dove si alternano negozi storici e proposte innovative, tra polli, tamarindi, aperitivi e spuntini. Poi c'è quel camminare diffuso all'imbrunire, su e giù instancabili, soprattutto in estate. Coppie, famiglie, bimbetti che scappano dai genitori verso la riva: l'acqua ha sempre una forte attrattiva e diventa magica se si rispecchiano le luci dei locali e quella della luna, mentre le canoe che la percorrono sono un valore aggiunto. I gelati sciolti sulle mani, i selfie e i baci sul ponticello, intanto il cielo dipinge la fine di un'altra giornata, scegliendo ancora una volta l'oscurità, e chiunque può illudersi di essere altrove e a Milano contemporaneamente. Perché un confine tra i luoghi qui non c'è e noi in questo ci sguazziamo.