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CityLife Milano      

 

 

STORIA

Nel 1920, dopo la fine della guerra, l’Italia pensa al futuro ed è in questo scenario che nasce a Milano la prima Fiera Campionaria Italiana. La nostra città fa da sfondo a quella voglia di rinascita e oggi, a distanza di cento anni, continua ad essere il centro dello sviluppo economico ed innovativo del Paese. Milano è in continua trasformazione, proiettata sempre verso il futuro e CityLife, con il suo intervento di riqualificazione dell’area dove sorgeva la Fiera Campionaria, ne è uno dei simboli principali.

Il progetto porta la firma di tre architetti di fama internazionale, Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki e, con i suoi 360 000 mq, costituisce una delle aree di intervento urbanistico più grandi d’Europa, con un rapporto funzionale equilibrato tra pubblico e privato.

La società CityLife, controllata dal Gruppo Generali con la partecipazione di Allianz, prevede il termine dei lavori, iniziati nel 2007, con la conclusione della torre Libeskind nel 2020, centenario della nascita della Fiera Campionaria. Il passato e la tradizione che disegnando nuovi simboli proiettandosi nel futuro. L’innovazione e la vitalità, tra le caratteristiche dell’anima meneghina, che si reinventano ogni volta in nuove forme e idee.

PROGETTO

I punti di forza che caratterizzano il progetto CityLife risiedono nella sua sostenibilità, nella qualità della vita e nei servizi offerti. Metà dell’area è destinata a parco pubblico che, per estensione, diventa il secondo “polmone verde” di Milano. Il parco (progettato dallo studio Gustafson Porter, Melk, One Works e Ove Arup) si estende su una superficie di circa 170 000 mq collegando l’area di progetto ai quartieri circostanti tramite percorsi pedonali e ciclabili con ampi spazi a verde realizzati su più livelli. Queste aree sono arricchite dagli Orti Fioriti, un progetto realizzato in collaborazione con Associazione Orticola di Lombardia, e dal primo Campo Pratica di Golf d’Europa in centro città. L’altra metà dell’area è un mix articolato e bilanciato di funzioni pubbliche e private, fra residenze, uffici, negozi, servizi, spazi pubblici e per il tempo libero.

Nel parco si inseriscono armonicamente i complessi residenziali progettati da Zaha Hadid  (7 edifici sul lato sud est con 230 unità d’abitazione) e da Daniel Libeskind (8 strutture sul lato sud ovest con 355 unità d’abitazione). I due progetti entrano in dialogo tra loro nella scelta dei colori, nel disegno delle terrazze e nella presenza di pannelli sulle facciate. Dal punto di vista formale le Residenze Hadid ricordano la silhouette di una nave, una linea sinuosa leggera e attraente, un gioco di volumi curvilinei tra le facciate bianchissime e i pannelli lignei che coprono una parte dei balconi. Le residenze Libeskind, invece, sono un susseguirsi di superfici sfaccettate sviluppate in verticale, un uso quasi scultoreo dell’architettura dove si innestano le grandi persiane in fibra di bambù. L’intervento nel suo complesso è di forte impatto entrando a far parte dell’immaginario iconografico del luogo.

Tutta l’area di progetto è collegata dalla linea lilla M5 (fermata Tre Torri) posta al centro dell’intervento.

BUSINESS DISTRICT

Il cuore pulsante di tutto il progetto CityLife è rappresentato dal centro direzionale con i tre grattacieli che si affacciano sulla nuova piazza Tre Torri. Sono edifici progettati per garantire sia i più elevati standard di efficienza che il contenimento  dei  costi  energetici e hanno ottenuto la prestigiosa pre-certificazione LEED™ classificandosi al livello Gold.

Le tre torri irrompono nello skyline cittadino assumendosi immediatamente il ruolo iconico di una città dinamica in continua trasformazione. Fin dal primo rendering di progetto sono state battezzate con soprannomi, derivanti dalla loro forma, diventati di uso comune tra i cittadini milanesi per identificarle: il Dritto, lo Storto e il Curvo.

TORRE ISOZAKI (IL DRITTO)

Progettata da Arata Isozaki e Andrea Maffei è il quartier generale di Allianz a Milano. La sua altezza è di 209 m per 50 piani ed è il secondo grattacielo più alto d’Italia dopo la torre Unicredit (ma il più alto per numero di piani).

La particolarità del disegno architettonico della torre Isozaki risiede nella sua forma, alta e snella, e proprio da questa sua caratteristica prende il nome di Dritto. Una sorta di grattacielo senza fine. Un parallelepipedo interamente rivestito di vetrate lievemente bombate in cristallo, come fossero vele spiegate nel cielo di Milano riflettendone la luce, che si appoggia a due colonne di cemento laterali, con quattro puntoni rivestiti d’oro che fanno da perno e lo collegano a terra. Ai lati della torre ci sono 14 ascensori, di cui tre per lato panoramici, completamente trasparenti. “Il muoversi degli ascensori caratterizzerà la torre dandole l’effetto di edificio-macchina, un omaggio al futurismo milanese”, descrive Andrea Maffei.

Isozaki ha spiegato che il progetto della sua torre è “la realizzazione fisica di un’idea che ho da tantissimi anni: è un’emozione vederla compiuta”. Un’emozione per noi, oggi che è stata realizzata, osservare tutti i giorni i riflessi che si creano sulla sua superficie al continuo mutare della luce.

TORRE HADID (LO STORTO)

Progettata da Zaha Hadid diventerà la sede del Gruppo Generali e la sua altezza è di 185 m per 44 piani.

La particolarità dell’edificio è il suo sviluppo verticale con un dinamico movimento di torsione da cui prende il nome di Storto. Un movimento avvolgente che valorizza la sua percezione all’interno dello skyline complessivo offrendo prospettive inaspettate e sorprendenti rispetto agli assi urbani di collegamento delle residenze. La forza di torsione viene traferita verticalmente attraverso il riallineamento delle lastre del pavimento che ruotano in modo incrementale orientando i piani superiori della torre verso il centro di Milano e il Duomo. Una struttura innovativa e uno dei primi progetti che affronta il tema di una torre in torsione interamente in calcestruzzo.

TORRE LIBESKIND (IL CURVO)

Progettata da Daniel Libeskind raggiungerà un’altezza di 175 m con 28 piani e sarà l’ultimo edificio del progetto ad essere terminato.

La particolarità della torre è indubbiamente la sua forma ricurva, da cui prende, appunto, il nome di Curvo. Posizionata al centro dell’area su cui sorgono i grattacieli svolge, con il suo movimento concavo, il ruolo di connessione con le altre due torri.

Libeskind identifica il concept dell’edificio dicendo che “Le immagini da cui si è tratta ispirazione sono la cupola rinascimentale e la scultura michelangiolesca della Pietà Rondanini. La cupola come elemento classico, anche prendendo a riferimento gli studi di Leonardo, definisce uno spazio interno e al tempo stesso diviene un elemento urbano e territoriale, un segnale per tutta la città. Per vie differenti, ma con medesimo intento emotivo e concettuale, la Pietà Rondanini, opera mirabile di Michelangelo Buonarroti conservata a Milano, con l’inarcamento dei corpi vuole comunicare protezione e intimità. Così nascono i presupposti creativi che hanno portato alla definizione della forma della torre, un intervento urbano che dialoga con le altre due torri e unitamente ad esse definisce un nuovo luogo della città, la piazza, e per la città, il landmark urbano rappresentato dallo skyline del masterplan CityLife”.

Parole che stimolano l’immaginazione e che accendono il desiderio di vedere ultimata anche questa torre per poter usufruire del progetto in tutta la sua completezza e vivere gli spazi di CityLife come uno dei nuovi simboli della città di Milano, al pari di quello che è accaduto con l’area di Porta Nuova.

CITYLIFE SHOPPING DISTRICT

Sotto le torri ha inaugurato, lo scorso 30 novembre, lo Shopping District che, con i suoi 32 000 mq a destinazione commerciale, è diventato il più grande distretto urbano dedicato allo shopping in Italia. L’area si articola in tre diverse parti: il mall (strutturato su tre livelli), progettato dallo studio di Zaha Hadid che comprende spazi dedicati al fashion, al food e il multisala Anteo, la piazza centrale di collegamento, progettata dallo Studio One Works e la passeggiata all’aperto (ispirata alle vie dello shopping milanese) dello Studio Mario Galantino.

Poche settimane prima è stato, anche, terminato il restauro delle facciate dello storico Padiglione 3 della vecchia Fiera di Milano che verrà integrato nel progetto CityLife attraverso la nuova funzione di uso pubblico a interesse culturale e denominato Palazzo delle scintille.

In occasione dell’inaugurazione dello Shopping District, CityLife ha dato vita ad uno spettacolo di giochi laser, accompagnati da musica, che hanno acceso di colori  la torre Hadid regalando ai cittadini una notte scintillante. Un tripudio ipnotico di luci e colori che sfruttando le forme dell’architettura hanno disegnato nuove e sorprendenti linee. Tutti con gli occhi al cielo catturati dalla bellezza della torre accesa come una torcia luminosa nella notte di Milano. Tutti, da vicino, da lontano o dai social hanno ammirato lo spettacolo chiedendosi quale sarà la prossima sorpresa che la città ci regalerà!